Invasatura flessibile

Invasatura a pareti flessibili, anche nota come ISNY che è l’acronimo dei paesi in cui è stata sviluppata: I=Islanda, S=Svezia, NY=New York.

Descrizione

Il sistema può essere utilizzato per le invasature di tutti i livelli d’amputazione del femore e della tibia, sia per adulto che per bambino. Esso è caratterizzato dall’avere oltre l’80% delle pareti flessibili e non più rigide. La struttura è costituita da: un'invasatura a pareti sottili, flessibili, trasparenti, con la sola funzione di contenere e proteggere il moncone; un telaio in fibre di carbonio, laminato, rigido, che sostiene l’invasatura flessibile e funge da struttura portante e resistente dovendo trasmettere i carichi alla struttura della protesi.

La parte flessibile è realizzata con lastre termoformabili di Surlyn o derivati del polietilene. L’adozione dell’invasatura flessibile comporta due principali vantaggi: riduzione del peso dell'invasatura, pari circa al 12-15%, rispetto a quella a pareti rigide; adattabilità, seppur limitata, della parete flessibile dell'invasatura alle variazioni di volume del moncone a seguito delle contrazioni muscolari, il che consente un maggior comfort e la ripresa della tonicità muscolare del moncone.
Gli svantaggi sono legati, essenzialmente, al costo dell’invasatura e alle ridotte possibilità di adattamento che l’invasatura consente di effettuare una volta costruita.

L’invasatura flessibile, grazie al materiale utilizzato, può essere efficacemente impiegata in luogo dell’invasatura in legno o di quella in resina rivestita in silicone nel caso in cui insorgano allergie o dermatiti da contatto causate dalle resine normalmente utilizzate per la costruzione delle invasature a pareti rigide.

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