Protesi Arto Inferiore

In questa sezione troverete tutte le informazioni relative alle protesi di arto inferiore: i modelli, la componentistica, le diverse soluzioni... dalla protesi da utilizzare in spiaggia alla protesi per correre, dal piede Proprio-Foot al ginocchio C-Leg, etc.

Prima di entrare nel variegato mondo delle protesi di arto inferiore, una breve introduzione sulla loro classificazione. Le protesi di arto inferiore hanno come scopo fondamentale quello di permettere ad un soggetto amputato la deambulazione. Ma non solo. Le esigenze degli amputati di arto inferiore nei confronti della loro protesi sono sempre più ampie: integrazione nella vita normale, maggiori prestazioni dai singoli componenti della protesi, adattamento individuale e a misura d'uomo. Oggi ci sono due sistemi differenziati che permettono la costruzione di protesi per tutte le esigenze: il sistema tradizionale e il sistema modulare.

Protesi tradizionali
Nelle protesi tradizionali dette anche esoscheletriche, le pareti determinano la forma e hanno funzione portante. Vengono costruite partendo da prefabbricati a pareti spesse, in materiali quali legno o schiuma e quindi allineate staticamente. Vengono poi passo passo eseguite modifiche minime fino a raggiungere un allineamento e una conformazione statica precisi e infine viene definita la forma esterna. In seguito la protesi in legno viene assottigliata dall'interno e laminata, rivestita cioè di materiale plastico, conferendole solidità e un buon aspetto estetico.
Ad oggi, però, è possibile affermare che il sistema esoscheletrico è stato quasi completamente abbandonato. Infatti, esso non è in grado di soddisfare le molteplici esigenze, anche estreme, che presentano i pazienti, soprattutto se giovani, in quanto: consente di ottenere caratteristiche funzionali limitate a causa sia del numero ridottissimo di alternative disponibili per il ginocchio (al massimo 3), sia dell’impossibilità di applicare la vasta gamma di componenti (rotatori, ammortizzatori, strutture elastiche) sempre più sofisticati reperibili per la protesi endoscheletrica; è pesante; non permette di realizzare una buona cosmesi, soprattutto a svantaggio delle donne, poiché la struttura esterna del gambale e del ginocchio è rigida (in resina).

Protesi modulari
Le protesi modulari o endoscheletriche sono costituite da singoli componenti detti moduli intercambiabili. Tutti i componenti tecnici sono collocati all'interno di un rivestimento cosmetico in materiale espanso morbido. La separazione di funzione e forma ha permesso lo sviluppo di una molteplicità di moduli particolari come tubi e giunti, articolazioni di ginocchio e d'anca, e piedi atti a soddisfare le esigenze funzionali dell'amputato. La protesi modulare, grazie alla possibilità di intervenire in qualsiasi momento, anche a protesi finita, modificando e correggendo la registrazione, ha aperto nuove prospettive per l'allineamento statico e dinamico. In una protesi modulare gli elementi più importanti sono i nuclei di registrazione e gli adattatori. Con l'aiuto del nucleo di registrazione a forma di piramide è possibile effettuare in ogni momento modifiche nei tre piani di allineamento, indipendentemente l'uno dall'altro. Modificando l'angolo dell'adattatore distale e prossimale è possibile per esempio effettuare una traslazione parallela dei componenti sul piano sagittale e frontale.
L’introduzione di questo sistema di allineamento ha reso particolarmente vantaggioso il sistema endoscheletrico rispetto a quello esoscheletrico in quanto permette: il rapido allestimento (assemblaggio dei componenti) della protesi; la rapida e facile intercambiabilità dei moduli (modularità), in particolare delle articolazioni, in relazione ai materiali scelti ed alla funzionalità richiesta, anche a seguito dei risultati ottenuti durante il training riabilitativo; rapida e semplice modifica dell'allineamento delle varie parti della protesi per ottenere l’assetto ottimale, sia nella posizione di ortostatismo che durante le fasi della dinamica del passo, anche quando la protesi è terminata.
Ulteriori vantaggi del sistema endoscheletrico derivano, inoltre, dalla: riduzione del peso della struttura scheletrica, grazie all’utilizzo di materiali (leghe di titanio, leghe leggere, fibre di carbonio) aventi peso specifico inferiore a quello dell’acciaio; disponibilità di una vastissima gamma (flessibilità) di componenti ed articolazioni realizzate in diversi materiali ed impiegabili in funzione delle specifiche esigenze del paziente; superiore funzionalità delle articolazioni, in particolare di quella del ginocchio; realizzazione di una co-smesi in gomma espansa estremamente accurata, importante soprattutto per le donne che così possono indossare la gonna senza problemi estetici.
Infine, della superiorità del sistema endoscheletrico beneficiano: il paziente, che può vedere meglio soddisfatte le sue aspettative funzionali e cosmetiche; il prescrittore, per la possibilità di estrema personalizzazione del programma riabilitativo da redigere; il tecnico ortopedico, per la possibilità di attuare rapidamente e facilmente tutte le modifiche e gli adattamenti che si dovessero rendere necessari; il fisioterapista, che può variare facilmente e rapidamente gli obiettivi del programma, anche in itinere.

DIVISIONE ORTOPEDIA - PROTESI
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