Fase Post Operatoria

Durata dal 1° al 7° giorno

Subito dopo l’intervento chirurgico è di fondamentale importanza evitare l’insorgere di molteplici complicanze, diminuire notevolmente il rischio che il paziente venga colpito dalla sindrome dell’arto fantasma, accelerare i tempi di guarigione e di recupero funzionale. Le problematiche cliniche più frequenti che si verificano nei giorni successivi all’operazione sono relative all’aumento dell’edema, al rischio di infezioni, a traumi e contratture che ritardano notevolmente l’intero processo di guarigione, oltre ad essere causa della difficoltosa stabilizzazione volumetrica del moncone e della sua corretta forma. Ovviamente, più si allungano i tempi di guarigione più risulteranno problematici e tardivi il percorso riabilitativo, la protesizzazione del paziente e il suo recupero fisico in generale.
Nella prima fase post-operatoria in regime ospedaliero, gli obiettivi primari del trattamento riguardano quindi il controllo dell’edema e l’effettiva guarigione della ferita, e sono facilmente raggiungibili nei primi sette giorni successivi all’intervento attraverso l’applicazione di un sistema di bendaggio rigido, nel caso delle amputazioni transtibiali (tab. 1) e l’applicazione di una calza compressiva, nel caso delle amputazioni transfemorali (tab. 2)..
.
TAB. 1 AMPUTAZIONI TRANSTIBIALI BENDAGGIO RIGIDO
Il bendaggio rigido della Ossur è specificatamente studiato per immobilizzare e proteggere l’arto residuo e controllare l’edema post-operatorio nel moncone transtibiale. E’ composto di materiale soffice e pieghevole per conformarsi perfettamente al moncone ed è reso rigido creando un’atmosfera sottovuoto nella camera d’aria interna, senza sottoporre il moncone a pressione. Il bendaggio è disponibile in due misure: small e large.
Il bendaggio rigido va applicato (sopra le bende e mai a contatto con la pelle, fissandolo con cinghie di velcro) dal 1° al 7° giorno successivi all’operazione in maniera continuativa, con la sola raccomandazione di aprirlo una volta la mattina, una volta a metà giornata e una volta la sera, per 15-20 minuti, in modo da arieggiare l’arto residuo e avere il tempo sufficiente per ispezionare la ferita chirurgica. Dall’8° al 21° giorno il bendaggio rigido dovrà essere applicato soltanto per la notte.
Il bendaggio rigido nasce per l’uso singolo, nel senso che ciascuna unità può essere utilizzata soltanto per un paziente. E’ possibile pulire il bendaggio rigido con un telo umido e disinfettarlo con una soluzione a base alcolica. Se necessario, è possibile effettuare la sterilizzazione del bendaggio in autoclave rimuovendo temporaneamente i cinturini in velcro.
Il bendaggio rigido nasce per l’uso singolo, nel senso che ciascuna unità può essere utilizzata soltanto per un paziente. E’ possibile pulire il bendaggio rigido con un telo umido e disinfettarlo con una soluzione a base alcolica. Se necessario, è possibile effettuare la sterilizzazione del bendaggio in autoclave rimuovendo temporaneamente i cinturini in velcro.

Ernia del disco
Ernia del disco
TAB. 2 AMPUTAZIONI TRANSFEMORALI CALZA COMPRESSIVA
I coprimonconi a compressione rappresentano un completamento essenziale nella fase post-operatoria del moncone. Garantiscono, infatti, una pressione omogenea sul moncone, che aumenta progressivamente dalla zona distale a quella prossimale, con un elevato comfort per il paziente. Costituiscono un'alternativa al bendaggio a spina di pesce. In microfibra latex free, sono disponibili in due classi di compressione e in varie misure. Sono dotati di una cinghia pelvica che assicura il mantenimento della posizione.
Vengono applicati sopra alle medicazioni. Sono semplici da utilizzare e veloci da applicare. Per aumentare la durata dei coprimonconi, si consiglia di indossarli e sfilarli con guanti di gomma, per evitare danneggiamenti causati da unghie e anelli. E’ sconsigliato l’utilizzo nelle ore notturne.
I coprimonconi favoriscono la riduzione dell’edema, la prevenzione dei dolori post-traumatici e il miglioramento dell’irrorazione sanguigna del moncone. Inoltre, stimolano il paziente a partecipare al progetto riabilitativo addestrandolo all’autogestione della calza.

DIVISIONE ORTOPEDIA - PROTESI
© 2016 REHA GROUP ROMA - All right reserved     concept&web design_p'artners
Facebook Twitter